Se la mafia fosse

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concorso se la mafia fosse

Chi non sa cos’è la mafia? Ma chi sa di essere mafioso?

Piccoli gesti e pensieri quotidiani ci rendono complici di una subdola illegalità, che dilaga indisturbata in tutti gli ambienti del nostro vivere, perfino a scuola e in famiglia. Aprire gli occhi su una realtà corrotta e segnata da nuove forme di criminalità è stato uno dei motivi che ha portato l’Equipe MSAC di Taranto a proporre una serie di eventi sul tema.

Punto di partenza è stato il concorso di fotografie e disegni “Se la mafia fosse..”. Gli studenti sono stati invitati a guardarsi attorno, analizzare la realtà e immortalare in una fotografia o un disegno gli atteggiamenti di illegalità che permeano la vita di ogni giorno. Come sperato, i ragazzi hanno accolto la sfida con senso critico, toccando i temi più svariati: indifferenza, ecologia, paura, omertà, libertà, cattive influenze, rispetto, corruzione... Un ricco ventaglio di proposte e tanti spunti di riflessione che hanno fornito la base per un incontro pensato dagli studenti per gli studenti.

“A scuola contro la mafia” è stata l’occasione per scoprire piccole e grandi forme di illegalità a noi vicine, ma anche e soprattutto per dare voce a chi da anni è in prima linea contro di essa. Ci ha aiutato a riflettere, infatti, Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink e professore di lettere nell’istituto che ha ospitato l’evento. Paura e omertà nella vita scolastica, inquinamento e corruzione nel nostro territorio sono stati gli argomenti di discussione. La preziosa testimonianza è stata fondamentale per comprendere in che modo la criminalità mina i diritti di ogni cittadino e per avere prova che difendersi è possibile. In tal senso, vivere responsabilmente il proprio essere cittadini attenti e attivi diventa un obbligo nei confronti della comunità presente e futura. 

Forti e carichi di questa esperienza, i ragazzi dell’Equipe hanno deciso di “metterci la faccia” con la loro presenza in una piazza del centro di Taranto. Lo scorso pomeriggio del 12 marzo il nostro piccolo stand non ha solo ospitato le foto e i disegni del concorso, ma i volti e le voci di ragazzi pronti ad una partecipazione concreta alla lotta contro l’illegalità. Perché se è vero che “La mafia è una montagna di merda”, noi siamo pronti a dimostrare che “La scuola sarà sempre meglio della merda”, come diceva Don Milani. Siamo pronti a sporcarci le mani per ripulire la realtà, a vivere da studenti e cittadini responsabili, consapevoli che agire è il miglior modo per testimoniare.

 

Qui il servizio del TG con il racconto dell'esperienza

Di seguito trovate la foto e il disegno vincitori del concorso