La scuola che verrà. Scuola di formazione per studenti

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di Elena Poser e Gioele Anni

Dal primo pomeriggio di venerdì 19 aprile, a Fiuggi sono attese ondate di studenti (saranno più di mille), provenienti da ogni angolo d’Italia, per partecipare alla Scuola di formazione per studenti (Sfs) organizzata dal Msac e giunta ormai alla sua V edizione. Lo slogan scelto per l’appuntamento di quest’anno è «La scuola che verrà», titolo evocativo che lascia spazio a grande sogni e grandi speranze.

Eppure sappiamo bene che questo è un tempo di grande incertezza, un tempo strano, che vuole essere cambiato, ma che fa fatica a rinnovarsi e ad uscire da una fase di stallo. Consapevoli della situazione attuale, noi studenti vogliamo ugualmente guardare avanti, al futuro, con uno sguardo attento e con determinazione.

La SFS è l’occasione che abbiamo per imparare, per crescere insieme, per condividere, per dimostrare che noi studenti siamo davvero una risorsa su cui poter contare.

Le tematiche che affronteremo durante la scuola di formazione sono davvero molto variegate.

Partiamo infatti dal presupposto che La scuola che verrà deve sempre tenere presente il mondo che verrà e le sfide economiche, ecologiche e sociali che ogni giorno, e sempre più, si palesano davanti ai nostri occhi. Con l’aiuto di esperti come Antonio Da Re, professore di Filosofia morale, Andrea Bonaccorsi professore di Ingegneria gestionale e Matteo Mascia, specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani, vogliamo provare ad immaginare un nuovo stile di vita e di sviluppo che tenga sempre al centro la persona e i suoi diritti e che, allo stesso tempo, permetta di riprendere quella crescita economica che nell’ultimo periodo è venuta meno, senza dimenticare le tematiche di carattere ambientale che oggi cominciano a preoccupano sempre di più. 

Focalizzeremo poi la nostra attenzione sulla scuola, sulle sfide che la attendono nel prossimo futuro e sui sogni, piccoli e grandi, che gli studenti di oggi immaginano per essa. La scuola è chiamata a un confronto senz’altro difficile, ma non più rimandabile, con nuove tecnologie e metodi di apprendimento; deve sapersi sempre più strutturare come casa dello studente, accogliente e aperta, e non come “albergo” dove i ragazzi trascorrono indifferenti la metà delle loro giornate; e deve infine adattarsi alle esigenze di un mondo che richiede conoscenze e professionalità nuove, anche e soprattutto in campo lavorativo. Per questo sono stati invitati tre ospiti in grado di parlare di scuola sotto diversi punti di vista: Marco Lodoli, professore e scrittore, ci aiuterà a valutare le sfide che attendono gli insegnanti nel loro adattamento ai tempi che cambiano e nelle mutate relazioni con i ragazzi; Melissa Pignatelli, antropologa e direttrice de “larivistaculturale.com”, ci introdurrà al rapporto tra scuola e cultura, e a come e perché si debba puntare sempre più su cultura e istruzione nel futuro prossimo; infine con Alessio Rossi, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria, vorremo capire cosa i settori produttivi dell’economia italiana si aspettano dalla scuola del presente e del futuro.

A queste importanti riflessioni faranno da cornice l’intervento di Aldo Cazzullo, editorialista del Corriere della Sera che ci aiuterà a fare una fotografia del tempo presente, delle sfide e delle difficoltà che sta incontrando il nostro Paese e una mattinata (l’ultima, quella della domenica), in cui toccherà a noi studenti raccontare come ci impegniamo ogni giorno nelle nostre scuole per la costruzione di quella scuola che verrà di cui l’Italia ha davvero tanto bisogno. Se il futuro è già qui noi siamo pronti a prendercelo!

Sarà possibile seguire lo streaming dell’evento collegandosi al sito del msac http://msac.azionecattolica.it/sfs2013