I nostri messaggi per la scuola che verrà

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cartolina SFS

Mancano ormai pochi giorni alla ripresa della scuola, forse stiamo cominciando a ripensare all'idea di mettere la testa sui libri. Noi riemergiamo dalle vacanze per pubblicare i messaggi indirizzati a "la scuola che verrà" che avevamo scritto sugli aereoplanini di carta al termine della scuola di formazione per studenti dello scorso Aprile. Rileggere per non dimenticare e per iniziare l'anno scolastico senza riserve...

 

Volare si può

 

Mi piace pensare a questi 3 giorni di SFS come a un volo, il volo di un aeroplanino di carta, che parte da Roma o da Cesena o da qualsiasi altra città italiana, che parte dopo pranzo oppure la notte, ma parte. Un’aeroplanino un po’ assonnato, con alla guida mille pensieri, mille aspettative, l’ansia dei compiti da fare e la frenesia degli amici da rincontrare. E allora è così che questo aeroplano parte e inizia il suo volo, arriva a Fiuggi ma non atterra, continua a planare sugli alberghi e sulla discesa per il pala terme. Continua a volare e piano piano inizia a riempirsi: si riempie di bans e di mille guance che si salutano, si riempie di mille dialetti che si rincontrano e si riempie di volti, di studenti ma non solo. Sale a bordo Aldo Cazzullo per parlarci in un modo nuovo di questo grande e bellissimo Paese, il nostro, delle località da cui l’aeroplanino proviene e alle quali tornerà, tra un paio di giorni. Perciò il volo si carica di speranza e di un po’ di quel sano ottimismo che spesso fatichiamo a trovare: si carica di attesa nel futuro italiano, di fiducia nelle potenzialità che lo stivale racchiude e a volte nasconde dentro di se. E si continua a volare con calma e agitazione insieme, ora sull’aeroplanino si fa silenzio, si canta e si prega, è un viaggio speciale: non c’è bisogno di caro carburante ma di tante, mille preghiere che tutte insieme soffiano e spingono ancora questo bellissimo volo. È il tempo dei professori adesso, non salgono per interrogarci, anzi, vogliono viaggiare con noi per darci un importante messaggio: un nuovo stile di vita è possibile, e nasce dall’incontro tra le persone, dall'interesse per il prossimo e per il bene comune e dall'impegno alla sobrietà. Benvenuta sobrietà nel nostro volo! E si continua tra laboratori e altri ospiti che stavolta ci parlano di scuola, tante sfidi e tanti nuovi obiettivi salgono sul nostro grande aeroplanino: sfide di una scuola che non si chiuda in se stessa ma che si apra al mondo del lavoro, non trascurando però la passione e la cura, quell'attenzione scritta anche bianco su nero sulla piccola lavagna MSACchina: I care. Perché non c’è possibilità di futuro per una scuola disattenta, per una scuola trascurata. Prosegue il volo tra risate e canzoni, l’aeroplanino balla ride e canta a ritmo di duemila piedi che saltano e di mille sguardi che si incrociano. Ancora non si ferma, ancora non tocca terra il nostro caro aeroplanino di carta ma continua a volare. Vola sui tanti alberghi strapieni , non dorme la notte, è troppo impegnato a imparare nuovi dialetti e a stringere nuovi legami, e le stelle si sa, aiutano sempre! Perciò con occhiaie e sbadigli in prima fila, mentre ascoltiamo di una classe politica forse troppo cieca e sorda alle esigenze del paese e ancora una volta incapace di unirsi nel nome del Bene Comune, il nostro volo si prepara alla conclusione. Ma quale conclusione? Questa ultima mattinata ha proprio il sapore di un bellissimo e sempre nuovo inizio. Ora l’aeroplanino è tra le mani di tutti i mille studenti, è stretto tra i loro sogni e le loro penne, è segnato dai loro, dai nostri mille messaggi. Eccolo ora vola più veloce che mai, turbinii di colori, di risa, di speranze. L’aeroplanino di carta freccia rumoroso in quel di Fiuggi ed è un aeroplanino bellissimo, pieno di parole di sorrisi, di messaggi: ci sono scritte le speranze, le attenzioni, le paure e l’entusiasmo non solo di quei mille studenti. Ci sono scritte le storie di tutti gli studenti italiani, di tutti gli italiani in effetti, dato che tutti prima o poi siamo stati studenti. Allora continuiamo a riempire con le nostre storie questo aeroplano che abbiamo lanciato così forte da riportarci tutti a casa, tutti a scuola nelle nostre classi, tra quei banchi così fedeli. Scriviamo e prendiamoci cura degli ambienti che viviamo, e viviamoli pienamente senza paura perché se c’è una cosa che abbiamo imparato da questi 3 giorni è che c’è un futuro per noi, studenti e giovani d’Italia, un futuro a nostra misura e solo noi possiamo iniziare a scriverlo, solo noi per primi dobbiamo trovare il coraggio di far volare ancora il nostro piccolo aeroplanino di carta sul soffio dell’entusiasmo sperimentato a Fiuggi. Questo in fin dei conti è il movimento: entusiasmo di creare un futuro migliore passando dagli sforzi del presente, crearlo tutti insieme, perché il MSAC siamo noi, siamo Roberta Lorenzo Silvia Sara Michele, siamo nomi, siamo storie e siamo sorrisi, siamo mani che battono a ritmo di musica o per applaudire una buona idea, siamo mani che insieme possono far volare quell'aeroplanino di carta carico di sogni e di attese, di progetti e di fiducia, di impegno e di attenzione. Siamo mani che si stringono e si abbracciano e mani che lavorano nel mondo. Siamo mani, e come dice il nostro carissimo don Lorenzo Milani “ a cosa serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?”. Perciò studenti, anzi amici, alziamo queste mani e facciamo prendere il volo ai nostri aeroplanini!

di Roberta Lancellotti, diocesi di Roma

 in allegato all'articolo i messaggi per la scuola che verrà in formato libretto, pronti per la stampa!