Conosciamo gli ospiti della SFS 2013 - Venerdì 19 Aprile

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Il venerdì sera saranno nostri ospiti Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera e i ragazzi della compagnia teatrale "Oltre quella sedia". Scopriamo chi sono...

Aldo Cazzullo

Aldo Cazzullo è un giornalista del Corriere della Sera, per cui scrive sia come inviato che come editorialista.

Cazzullo nasce ad Alba, in Piemonte, il 17 settembre 1966. A ventidue anni, nel 1988, entra nella redazione de La Stampa. Rimarrà a lungo nel quotidiano torinese, fino al 2003. È in questo momento che arriva la chiamata del Corriere: sulle colonne del giornale milanese Aldo Cazzullo ha proseguito la sua attività fino a oggi, seguendo e raccontando eventi di importanza planetaria: dalla morte di papa Giovanni Paolo II all’elezione di papa Francesco; dall’elezione di Obama all’ultima campagna elettorale italiana; dai mondiali di Corea-Giappone, Germania e Sudafrica alle Olimpiadi di Pechino e Londra. Insomma, Aldo Cazzullo è un giornalista a tutto tondo: esperto di mondo e di persone, d fatti storici e di vita concreta.

Oltre che da giornalista, Aldo Cazzullo si è distinto anche come scrittore: è autore di diversi saggi e reportage, tra cui Viva l’Italia!, che nel 2010 vendette oltre 100.000 copie; e L’Italia s’è (ri)desta, ultimo lavoro pubblicato nel 2012. Anche il primo romanzo di Cazzullo, La mia anima è ovunque tu sia (2011) ha avuto ottima diffusione, con oltre 70.000 copie vendute.

 

 

Oltre quella sedia 

 

La compagnia di “Teatro interessHante”   della associazione “Oltre quella sedia” proviene da Trieste e, per l’occasione, saranno con noi nove attori.

“Oltre quella sedia” nasce nel 2002: a seguito di un percorso di teatro sperimentale per ragazzi con disabilità intellettiva, si costituisce un gruppo che prende appunto il nome di “Oltre quella sedia”. I ragazzi del gruppo continuano a collaborare, finché nel 2009 il progetto viene allargato: “Oltre quella sedia” diventa un’associazione di promozione sociale Onlus, che amplia le proprie attività al percorso di vita indipendente “La vita che vorrei” e ad attività di formazione svolte nelle scuole. Tra i progetti dell’associazione rimane comunque il “Teatro interessHante”, che si propone di stimolare interesse tra gli spettatori creando ponti emotivi (la lettera H simboleggia proprio un ponte che vuole riuscire a portare lo spettatore in luoghi emotivi altrimenti irraggiungibili dal solo pensiero). Lo spettacolo di “Oltre quella sedia” «utilizza l’espressione corporea, la voce, le parole, il movimento, le musiche, il silenzio; e mette in contrapposizione momenti corali a momenti di espressione individuale, dando vita ad assonanze e dissonanze e lavorando sul gesto che diventa azione consapevole e che passa da grande a estremamente misurato, da veloce a ostinatamente lento, fino ad arrivare all’immobilità, per sottolineare il suo respiro». L’obiettivo della compagnia è di «investire sul futuro di questa società divenendo nel presente dei portatori di interesse culturale e sociale, in termini di valori e ideali che "agitino" le coscienze, spiazzandole, sorprendendole, sfidandole a risvegliare le anime dormienti».