Buon rientro a scuola

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Carissime studentesse e carissimi studenti,

domani mattina tornerà a suonare la sveglia. Sarà presto e, di primo impatto, penseremo che un nostro amico ci abbia fatto uno scherzo impostando una sveglia all’alba sul nostre cellulare. Poi, non appena i primi barlumi di lucidità emergeranno da sotto le lenzuola, capiremo: è il 14 settembre e si torna a scuola. Il cuore ci batterà forte perché, dopo sei mesi, il tragitto verso le nostre classi ci sembrerà il ricordo di un tempo passato, quasi fosse un’altra vita.

Allora sarà strano scendere dal letto, rapidamente fare colazione, sciacquarci la faccia e uscire di casa con lo zaino in spalla. Rispetto alle altre centro volte che abbiamo percorso quella strada, però, ci sarà qualcosa di nuovo: ormai ci sembra normale dover portare la mascherina, ma, diciamocelo, non ci faremo mai davvero l’abitudine. Sarà strano rincontrare alla fermata dell’autobus i nostri compagni, ancora mezzi addormentati, tutti imbavagliati. Sarà strano, mentre ci scambieremo i primi saluti e condivideremo le prime battute della giornata, vedere i nostri occhiali appannarsi a causa della mascherina. Però non possiamo nasconderci che domani torneremo a scuola anche un po’ emozionati, perché, nonostante la stranezza di vivere la scuola con la maschera, saremo di nuovo lì, insieme! É vero, la scuola lo scorso anno non si è fermata, però da marzo è venuta meno la cosa più importante: lo stare insieme! Perché l’esperienza della scuola non è una corsa solitaria, ma un esperienza di squadra, la scuola non è una gara per determinare una classifica ma un’esperienza comunitaria di crescita. È vero, la scuola non si è mai fermata, ma da domani torneremo alla sua parte più bella, quella fatta di condivisione di paure, ansie, sfide, gioie, progetti e sogni… la condivisone della strada. La scuola vive della passione degli studenti e degli insegnanti, non dimentichiamocelo. Per questo ci auguriamo che nelle prossime settimane si riesca a trovare un modo per ripartire a pieno con gli organi che garantiscono la partecipazione di ciascuno al bene di tutti: assemblee, consigli e comitati studenteschi. Insieme, studenti e insegnanti, vogliamo provare a costruire una scuola in cui nessuno sia lasciato indietro. Con troppa leggerezza spesso si parla di poter riprendere con la didattica a distanza, dimenticando le ingiustizie sociali che in questo modo si vanno ad accentuare, fingendo di non capire che se uno studente ha difficoltà allora a casa si sentirà ancora più affaticato, ignorando che la solitudine non fa bene a nessuno e per un giovane è insopportabile. Non ci stancheremo di dire che il tempo dell’emergenza sanitaria è stato rivelativo di tante contraddizioni e fragilità in cui già annaspava la scuola italiana, che c’è bisogno di investire subito in valorizzazione della classe docente, supporti digitali, edilizia scolastica, riforma del piano degli insegnamenti e responsabilizzazione degli studenti. Questo è l’impegno che chiediamo alle nostre istituzioni, garantendo da parte nostra il desiderio di crescere insieme con le nostre scuole.

Con il cuore colmo di gratitudine per i docenti che con passione torneranno in aula con noi, con il desiderio di sentir suonare la campanella di inizio giornata per tutto l’anno che ci attende, ci auguriamo un buon ritorno a scuola…finalmente!

Adelaide e Lorenzo*

 

 

 

 

*Segretaria e Vicesegretario nazionali del Msac