Una giornata particolare

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Ieri la scuola italiana ha vissuto una giornata particolare: è tornata al centro dell’attenzione sia dell'opinione pubblica, per gli episodi di violenza che hanno offuscato i motivi della protesta, sia di chi ci governa, con le dichiarazioni del vicepremier Di Maio.

Come associazione studentesca crediamo però che ci siano motivi fondati perché la scuola rimanga a lungo al centro dell'attenzione e non solo per un giorno di riflettori. C'è bisogno di un ampio confronto, come sottolineato dal Ministro Di Maio, ma ascolto e dialogo sono una cosa seria, richiedono un rapporto costante e non sporadico vissuto nelle sedi opportune e attraverso i canali preposti. Uno di questi è il Forum delle Associazioni Studentesche che ancora attende il primo incontro con il Ministro Bussetti per poter presentare idee, proposte e difficoltà degli studenti e delle studentesse di tutta Italia.

Pensiamo che la protesta sia sana solo se accompagnata da una proposta che si traduce in un impegno quotidiano nella scuola e nel rispetto per i tempi e il valore delle istituzioni. Infine come Movimento Studenti di Azione Cattolica ribadiamo che rifiutiamo la violenza in ogni sua forma: i problemi esistono e vanno affrontati evitando che il conflitto passi in primo piano offuscando i bisogni reali della scuola. Da dove ripartire? Dalle scuole: è li che vogliamo impegnarci, sfruttando al meglio tutti gli spazi e le opportunità di partecipazione che la scuola ci offre per contribuire alla costruzione di un Paese democratico e solidale.