Un po' di storia

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Le nostre origini: dagli anni '10 in poi

 
Intorno agli anni '10 del Novecento, all'interno della Società della Gioventù cattolica sono previsti i primi circoli di studenti chiamati ad essere sale e luce nel mondo della scuola, marcandone la finalità missionaria . Qualche anno più tardi, nel 1925, nasce la Jec, l'organizzazione europea che vuole collegare i movimenti di studenti di Azione Cattolica dei vari Paesi: la presenza degli studenti cattolici nelle scuole assume già da subito un respiro europeo, capace di uscire dai confini nazionali. A partire dal 1935, si consolida l'esperienza di un "Movimento di studenti" con propri dirigenti, una propria struttura, un proprio organo di stampa: è il tempo del consolidamento della iniziativa ed è necessario organizzarsi nelle forme più opportune. 1-8 settembre 1946: l'Italia - insieme a Canada, Cecoslovacchia, Lussemburgo, Fiandre, Stati Uniti, Francia- è tra i padri fondatori della Jeunesse Etudiante Catholique Internazionale, che ha l'obiettivo di essere presenza di Azione Cattolica nel mondo studentesco. 
 
 
 Anni '50 e '60: anni di grandi cambiamenti
 
Nasce la "Gioventù Studentesca" della Giac e della Gf. Dopo pochi anni, però, la sigla GS viene sostituita con quella di "Movimento Studenti"...Attraverso il Raggio di Istituto, GS, prima, MS, poi, sono presenti nelle scuole del Paese. Alla fine degli anni 50, il Raggio lascia il posto al Gruppo di Istituto. Si vola alto: "Il domani della società italiana è in gran parte legato all'oggi del Movimento Studenti della Giac" (IV Scuola nazionale Militanti del 1957).
 
Verso i primi anni 60, comincia a diffondersi nel Paese l'iniziativa profetica di don Lorenzo Milani e dei suoi ragazzi di Barbiana. Don Milani rimarrà un guida spirituale e culturale per migliaia di msacchini. Dal 1962 al 1965 si celebra il Concilio Vaticano II: anche il Movimento Studenti guarda con stupore e ammirazione all'aggiornamento della Chiesa di Cristo. Del 1964 è un importante documento del Movimento Studenti della Giac e della GF, il quale prepara il terreno per la futura unificazione del ramo maschile e di quello femminile. 
Nel 1967 ha luogo il Convengo nazionale "Il gruppo di Movimento come esperienza di Chiesa". 
Nel 1968 il MS cerca di stare dentro il cambiamento auspicato dal movimento studentesco, rimanendo fedele al Vangelo e alla sua missione. Nel 1969 l'Azione Cattolica italiana si rinnova nello spirito del Concilio Vaticano II. Nasce, ufficialmente, il "Msac", il Movimento Studenti di Azione Cattolica.
 
 
Anni '70 e '80: gli anni dell'impegno per rinnovare la scuola e per essere testimoni credibili di Gesù
 
Il Msac lotta per "sbloccare" il difficile cammino verso la riforma della secondaria superiore, che di fatto non avrà mai luogo nel nostro Paese. Il Msac, durante gli anni di piombo, agisce nelle scuole da operatore di pace, invitando a scegliere la via della nonviolenza e della democrazia. Nel 1976, Carlo Condorelli del Msac viene eletto membro del Segretariato europeo Jeci-Miec: sono gli anni dell'avvicinamento tra Jeci e Miec, dopo l'approvazione del Comune Progetto Pastorale, avvenuta a Valladolid. Nel gennaio del 1978, nasce il primo giornale in Italia fatto dagli studenti per gli studenti: Presenza & Dialogo Studenti.
 
Il Msac è fiero di presentare agli studenti italiani un prodotto pensato appositamente per loro. Durante il quarto Congresso nazionale Msac, svoltosi nei primi anni 80, il presidente dell'ACI Alberto Monticone invita il Movimento ad essere "come una grande finestra che l'ACI vuole aprire e che desidera sia spalancata sull'ambito giovanile".
 
I msacchini sostengono le iniziative del Coordinamento Interregionale Studenti (Cis), nato nel 1980 con l'obiettivo della animazione socio-politica delle scuole. La collaborazione - più che decennale- nasce dal fatto che il Cis vede nel Msac il proprio retroterra ecclesiale. Il Cis esaurirà il suo compito storico verso la metà degli anni 90.
 
Il Msac promuove corsi di aggiornamento per Insegnanti di Religione. Il Msac elabora una Carta dei diritti e dei doveri degli Studenti, che viene discussa in tutti i gruppi d'Italia. Analoga iniziativa viene svolta dalla Federazione Giovani Comunisti Italiani (FGCI). Nel 1989 esce W Il Movimento, il testo base di centinaia di responsabili Msac per quasi un decennio. In dicembre, si celebra l'importante Congresso nazionale "Dire Dio nella scuola oggi".
 
I gruppi di Movimento sono chiamati a cogliere le enormi sfide che derivano dalla fine dell'era della guerra fredda. Durante il congresso, Gorbaciov è in visita in Italia. Alla sera del 2 dicembre Mike Diegoli di Milano realizza uno show di cabaret culturale che entusiasma i 500 msacchini presenti.
 
 
Dai '90 al terzo millennio: la storia siamo noi…
 
Nel 1991, si svolge il Convegno nazionale "Dalla scuola alla Scuola", in collaborazione con Claudio Bucciarelli del Censis. 
Il Msac sostiene l'iniziativa triennale del Progetto Giovani 93: star bene con se stessi, star bene con gli altri, star bene con le istituzioni.
 
Nel 1992 ha luogo l' VIII Congresso nazionale "Una Chiesa tra i banchi di scuola".. A conclusione dell'incontro, i partecipanti sono ricevuti in udienza dal Santo Padre. Nel 1994 il Msac comincia a interrogarsi sulle sfide che il pluralismo culturale lancia al Paese e al sistema scolastico, nel convegno nazionale "Tessere di un Infinito Puzzle". Alla fine, i partecipanti sono ricevuti dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
 
Nel 1995 i Vescovi italiani scrivono agli studenti, ai docenti, alle famiglie la lettera Per la Scuola.. Il Msac ne recepisce le linee guida. In primavera, Marta Onorato, responsabile degli Affari Internazionali Msac, viene chiamata a coordinare il Presidium durante il Congresso Internazionale della Jeci-Miec che si svolge in Costa d'Avorio. In dicembre si celebra il IX Congresso nazionale: "In Movimento per la scuola".. Si pongono le basi per stare da Msac nel cambiamento della scuola italiana. Per la prima volta, i segretari diocesani emendano e votano il documento Congressuale.
 
Nel 1996 il Msac comincia a prendere parte al tavolo informale delle associazioni studentesche presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Ci si confronta durante i campi nazionali e gli incontri a Roma sul futuro del Movimento: la riflessione coinvolge il Settore Giovani di ACI e tutta l'ACI.
 
Il 21 marzo dello stesso anno, il Msac aderisce alla prima giornata della Memoria, organizzata dal network Libera contro tutte le mafie, in Campidoglio, a Roma. Il Msac partecipa al Congresso europeo della Jeci-Miec svoltosi in settembre a Le Bouveret (Svizzera), contribuendo alla stesura delle Orientations 1996-2000 della Jeci-Miec e riportando l'attenzione sull'ecclesiologia del Vaticano II. Dal livello nazionale vengono rilanciati i temi storici del Msac: senso e spiritualità dello studio, partecipazione, missione, annuncio di Gesù..
 
Nel 1997 cessa le pubblicazioni Presenza & Dialogo Studenti. Nascono Graffiti, il mensile del Msac e del Settore Giovani, e P&D Express, agile strumento per i segretari diocesani. Dopo due sessioni di lavoro, il Consiglio nazionale ACI disegna un Movimento più missionario e al passo con i tempi degli studenti medi. Formazione Specifica, Orientamenti Culturali, Primo annuncio, Punti di Incontro costituiscono l'ossatura della proposta formativa del Movimento. I Gruppi di Istituto si trasformano in Punti di Incontro.
 
Nel 1998 viene pubblicato Facciamo Movimento, testo-base per i msacchini del 2000. In gennaio, durante il Convegno nazionale "Il sentiero e la meta", i msacchini di tutta Italia elaborano le loro tesi sui saperi essenziali che la scuola dovrà insegnare loro. Le tesi saranno presentate ufficialmente al Ministro Luigi Berlinguer. Il Msac partecipa alla stesura dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti. Costante è l'attenzione verso gli sviluppi delle riforme della scuola (riordino dei cicli, autonomia scolastica, esami di stato, parità…..). In novembre ha luogo, alla Domus Mariae, il X Congresso nazionale Msac "Facciamo Movimento". I segretari diocesani eleggono i loro rappresentanti nazionali. Il documento Congressuale è approvato all'unanimità
 
Nel corso del triennio il numero dei circoli diocesani si moltiplica: nel 2001 si toccherà quota 50, in 14 regioni conciliari su 16. L'azione di promozione dell'esperienza msacchina è incessante.
 
Intanto prendono vita le nuove iniziative annuali del Movimento: nel 1999 parte l'OktoberFest, nel 2000 l'European Day. Questo è anche l'anno dell'inizio del monitoraggio sullo Statuto degli Studenti: un'inchiesta condotta in oltre 80 scuole italiane sullo stato di salute dei diritti degli studenti, in collaborazione con Cittadinanzattiva.
 
I risultati di questo lavoro sono presentati al Ministro dell'Istruzione Tullio De Mauro il 1 aprile 2001 a Roma, nel corso della prima Scuola di Formazione per Studenti (SFS), una tre giorni di formazione che coinvolge quasi 600 giovanissimi provenienti da ogni parte d'Italia, venuti per riflettere sul tema "Fai della scuola la tua scuola": una riscoperta della cittadinanza studentesca, attiva, europea.
 
Nel dicembre del 2001 a Roma si svolgono gli Stati Generali dell'Istruzione, promossi dal Ministro Moratti per discutere della nuova proposta di riordino dei cicli. In questa occasione uno dei quattro giovani a prendere la parola in rappresentanza di tutti gli studenti italiani è Matteo, segretario MSAC di Catania.
 
Con l'XI Congresso nazionale "Sogna studente sogna:" (nell'aprile 2002) il Movimento rinnova, con il nuovo documento congressuale, la scelta della riforma del '97 ed elegge i nuovi responsabili, i quali saranno chiamati subito, l'11 luglio successivo, a firmare lo storico accordo di istituzione, dopo sei anni, del Forum delle Associazioni studentesche maggiormente rappresentative.
 
Il triennio 2002-2005 porta a un aumento della presenza dei circoli sul territorio, a una più forte collaborazione con il Settore Giovani (attraverso il Forum sui giovanissimi, Chianciano, maggio 2003, e il campo nazionale vissuto insieme nell'estate dello stesso anno), alla nascita dei progetti di orientamento ("Saranno Matricole" con la FUCI e "Nord Sud Ovest Est" con l'ACR). Il lavoro sull'orientamento verrà riconosciuto dal Forum delle associazioni studentesche che eleggerà la segretaria nazionale Mariacarmela membro della Commissione nazionale per l'orientamento in rappresentanza degli studenti.
 
Nel 2003 l'Assemblea straordinaria dell'AC intensificherà l'investimento dell'associazione sul MSAC ("scelta missionaria") e procederà a una semplificazione delle strutture, portando a uno il numero dei segretari nazionali. Il Consiglio, nel giugno 2004, approverà poi il nuovo documento normativo, che porta alla nascita della Segreteria nazionale e concentrerà sull'Equipe i poteri di indirizzo della vita del Movimento.
 
Intanto, mentre procede l'approvazione della riforma Moratti e dei suoi decreti, il Movimento si esprime puntualmente mettendo in luce i numerosi nodi del processo di riforma, ed esprimendo la sua preoccupazione sui temi della formazione professionale, della riforma dei saperi, della devolution, della parità scolastica e della scarsa politica di investimento.
 
Nell'aprile 2004, a Chianciano, sotto un diluvio ininterrotto durato tre giorni, si svolge la seconda edizione della Scuola di Formazione per Studenti, sul tema dell'educazione alla cittadinanza: "Scuola mia fatti città!" vedrà la partecipazione di ben 1850 studenti provenienti da 95 diocesi. E' il più grande incontro nazionale per numero di studenti e di diocesi presenti mai celebrato dal Movimento negli ultimi 35 anni. A Chianciano viene presentato "Professione Studente", manuale di soppravvivenza nella giungla scolastica: con questo volume il Movimento torna a pubblicare dopo ben sette anni.
 
Il frutto del lavoro culminato a Chianciano si evidenzierà negli oltre 50 congressi diocesani che saranno celebrati a cavallo fra il 2004 e il 2005 e nelle tante diocesi che cominceranno a promuovere il Movimento, segno di una stima accresciuta nei suoi confronti da parte di tutta l'AC.
 
Il triennio si conclude a Napoli, dove viene celebrato, nell'aprile 2005, il XII Congresso nazionale, "Senti chi parla", il primo a non tenersi nelle case romane dell'AC ma in una scuola vera, l'ITIS Ferraris di Scampia, quartiere al centro di una sanguinosa guerra di camorra. Il tema è "il valore delle parole": i lavori vengono aperti da un convegno su don Milani. Il Congresso è segnato dall'agonia di Giovanni Paolo II e viene vissuto con una straordinaria intensità spirituale. Nel pomeriggio del 2 aprile vengono approvate all'unanimità le 25 tesi del documento congressuale, poi, durante la veglia serale nella chiesa di Piedigrotta, arriva la notizia della morte del Santo Padre. Il congresso viene chiuso quella notte stessa, con l'elezione dell'equipe e della nuova segretaria nazionale, Nisia Pacelli, della diocesi di Cerreto Sannita. 

 

 

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