Comunicato stampa Primo giorno - SFS 2016

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«Spesso ci sentiamo dire che noi siamo il futuro, ma questo non ci basta perché noi siamo presente e l’oggi è il nostro tempo che ci è stato dato per cercare la felicità». Con queste parole stamani Gioele Anni, segretario nazionale del Movimento studenti di Azione cattolica (Msac), ha avviato i lavori della sesta edizione della Scuola di formazione per studenti (Sfs) del Msac, organizzata con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dal tema “Siamo PRESENTE, La scuola che educa alla partecipazione”.

 

Sono 1.200, un numero che va oltre le più rosee aspettative, gli studenti dai 14 ai 19 anni giunti da tutta Italia a Montesilvano (Pescara) per partecipare all’evento che, ieri sera, sono stati accolti a gruppi in sei parrocchie di Montesilvano, Pescara e Città Sant’Angelo: «Abbiamo ricevuto un’accoglienza incredibile – racconta Gabriele, studente ventunenne di Lodi -, è stata quasi disorientante vedendo quanti siamo, ma è bellissimo rivedere tanti amici dopo essere stati a lungo lontani». E sono molte le aspettative dei ragazzi su questa Sfs: «Sono qui – spiega Teresa, 16 anni da Forlì – per aprire gli occhi sulle notizie del mondo che spesso ci vengono nascoste, per poi tornare a casa carica di esperienze da riportare agli altri». In apertura dei lavori, tra l’altro, non sono mancati i saluti inviati dal Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, e dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini: «È fondamentale che il piano nazionale della partecipazione, attraverso le associazioni studentesche, si estenda nelle aule scolastiche». È dunque tanta la voglia, da parte degli studenti di Azione cattolica, di spendere in modo utile e costruttivo questi anni di crescita e formazione: «Oggi – sottolinea Adelaide Iacobelli, vicesegretaria nazionale del Msac – è il tempo di parlare e di esprimersi. Quando si parla di futuro, si rischia di delegare ad altri il presente che invece va vissuto da parte nostra compiendo impercettibili slanci di solidarietà quotidiana. Riempiamo le nostre scuole con questi slanci». Per questo, la parola d’ordine è più che mai partecipazione: «Partecipare - precisa Anni - vuol dire scegliere di prendere parte a quello che si fa mettendoci testa e cuore. Spesso nelle nostre scuole, si vive con noia ed apatia e invece dovremmo mordere la vita che è dolcissima». Dopo i saluti del sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, ha introdotto la prima parte dei lavori il professor Sandro Calvani, consulente senior presso Mae Fah Luang Foundation, con una relazione dal tema “Io salvo. Giovani protagonisti nello sciogliere i nodi della globalizzazione”: «Quella che state vivendo – osserva l’esperto, rivolgendosi ai ragazzi – non è un’epoca di cambiamento, ma un cambiamento d’epoca e molto presto il 70% della popolazione mondiale vivrà in città, abbandonando la campagna. A voi il compito di studiare come renderle vivibili». Un risultato che gli studenti di oggi potranno ottenere domani, proprio prendendo in mano la propria vita: «Imparate - esorta Calvani - a studiare e a comprendere quello che accade autonomamente, senza farvi condizionare dai media, e soprattutto fate un piano di quello che volete fare della vostra vita». Quindi una nuova definizione di sviluppo eco-sostenibile: «Lo sviluppo – denota il consulente senior presso Mae Fah Luang Foundation – è felicità coniugata alla responsabilità, ma soprattutto alla tutela dell’ambiente». È possibile seguire la Sfs in diretta streaming, curata dalla redazione di Abruzzolive.tv, accessi bile attraverso il link www.altv.it/livepescara.    

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