Cos’è e come possono partecipare gli studenti?

A scuola arriva il PTOF. Cos’è e come possono partecipare gli studenti?

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* di Andrea Facciolo

PTOF, chi era costui? Certamente, riprendendo un po' il "Carneade, chi era costui?" di don Abbondio nei Promessi Sposi, tanti studenti si stanno chiedendo il significato di questa nuova sigla, tra le ultime nate nella nostra scuola a seguito della legge 107/2015 "La buona scuola".

Possiamo però tranquillizzarci. Non si tratta né di una nuova materia, né di un nuovo indirizzo di studi bensì del vecchio POF, Piano dell'Offerta Formativa, che da quest’anno scolastico diventa triennale e quindi cambia anche la sigla, da POF a PTOF appunto: Piano Triennale dell'Offerta Formativa.

Tutto qui? - direte voi - hanno cambiato solo una lettera della sigla? Be’ non fa molta differenza...

In realtà non è così. Il vecchio POF, alla nascita (anni '90) doveva essere una specie di “carta di identità” delle istituzioni scolastiche: il documento che spiegava a genitori e studenti le linee, i principi e le attività che una scuola intendeva portare avanti. Ma nel corso degli anni il POF si era trasformato, in molti casi, in un maxi documento pieno di termini tecnici e burocratici che lo hanno reso di difficile comprensione.

Ora il PTOF, oltre ad avere durata triennale (mentre il POF era annuale), e a riprendere i contenuti di quest’ultimo, dovrà contenere nuove informazioni essenziali per la vita della scuola; infatti oltre a prevedere le indicazioni sulle attività extracurricolari e i progetti che la scuola intende portare avanti dovrà anche indicare:

  • Il numero di posti comuni (cioè le normali cattedre degli insegnanti), di sostegno e dell'organico dell'autonomia richiesti dalla scuola. Ovvero, tradotto in parole povere, nel PTOF sarà indicato il numero di docenti necessari alla scuola, stabilendo quindi anche le aree previste per il potenziamento (lingue straniere, educazione fisica, elementi diritto ed economia, etc.…)
  • La programmazione della formazione dei docenti e del personale della scuola
  • La definizione delle modifiche dei quadri orari delle discipline, nello spazio di autonomia lasciato dal Ministero alle scuole.

Come viene adottato il PTOF?

Il Piano deve essere predisposto dalla scuola entro l'ottobre dell'anno scolastico precedente al triennio a cui si riferisce, quindi per esempio ottobre 2016 per i piani in vigore dall'anno scolastico 2017/2018 all' a.s. 2019/2020. Il piano può essere inoltre rivisto annualmente entro il mese di ottobre.

Per redigere il piano il dirigente scolastico provvede a una serie di "consultazioni" con enti locali, realtà istituzionali, culturali e sociali ed economiche del territorio e tiene conto delle proposte e dei pareri degli organismi e delle associazioni di genitori e, nelle superiori, anche di noi studenti.

Sulla base delle indicazioni raccolte, delle scelte di gestione e amministrazione e degli indirizzi sulle attività della scuola definite dal Preside, il piano triennale è elaborato dal collegio dei docenti e approvato dal Consiglio di Istituto.

Infine il piano è inviato all'Ufficio Scolastico Regionale che verifica che sia rispettato il limite dell'organico assegnato a ciascuna scuola e se ciò è rispettato lo invia al Ministero perché sia finanziato.

I piani approvati devono essere pubblicati on-line dalle scuole nel portale unico dei dati della scuola così che sia disponibile per le famiglie e gli studenti che desiderano confrontarlo con quello di altre scuole.

Come possono partecipare gli studenti?

Gli studenti possono partecipare alla stesura del PTOF in particolare nella fase di "consultazioni" che il dirigente scolastico promuove prima dell'elaborazione del Piano, sia tramite gli organismi di rappresentanza (assemblee e comitato studentesco, per esempio) sia tramite le associazioni come il MSAC. Proprio per arrivare preparati all'appuntamento con il vostro Preside e per darvi una mano a fissare proposte e pensieri da portare al vostro Dirigente Scolastico abbiamo reparto un piccolo schema di tematiche ed esempi che vi aiuterà a raccogliere le idee!

Infine gli studenti partecipano all'approvazione del PTOF tramite i propri rappresentati nei consigli di istituto.

Come funziona?

Quest anno, che è un po’ di transizione, una circolare del Ministero invita le scuole a redigere il PTOF entro il 15 gennaio, però non temete: le scuole possono prendere anche alcuni giorni in più e comunque i Piani possono essere aggiornati anche nel prossimo settembre e negli anni successivi e poi saranno rielaborati tra tre anni...in qualsiasi caso la consultazione degli studenti dovrà essere tenuta sia in questa prima stesura, che per le successive che per le prossime elaborazioni...quindi state attenti alle date e non abbiate timore di chiedere informazioni in merito alla vostra scuola. Conoscere i vari passaggi di elaborazione del nostro PTOF è un nostro diritto, e anche un nostro dovere!

Funzionerà?

Chi può saperlo? Quello che possiamo dire è che, sicuramente, i cambiamenti piccoli e grandi, passano dalle azioni quotidiane di ognuno. E partecipare alla costruzione del PTOF, portando le proprie proposte tramite il MSAC o gli organismi di rappresentanza al Preside, costruirà sicuramente un passo avanti e un modo per rendere il PTOF più "vicino" agli studenti.

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