Proposta Formativa 2006-2007

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“Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di razza, lingua, condizioni personali e sociali. È compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”

Costituzione Italiana Art.3“Cercasi un Fine. Bisogna che sia onesto. Grande. Che non presupponga nel ragazzo null’altro che d’esser uomo. Cioè che vada bene per atei e per credenti.(…) Il fine ultimo è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come vuole amare se non con la politica o con il sindacato o con la scuola? Siamo Sovrani. Non è più il tempo delle elemosine ma delle scelte.”Lettera ad una Professoressa-Scuola di Barbiana Si riparte! Inizia un nuovo strepitoso anno msacchino!La riflessione che ci accompagnerà durante tutto l’anno sarà incentrata sul Sapere e sul ruolo della scuola nella formazione integrale degli studenti. Infatti, nella società della conoscenza globale in cui  il Sapere cresce in modo esponenziale e frammentato e viene considerato quasi un bene di consumo, non si può pensare alla scuola quale unico luogo preposto alla trasmissione enciclopedica e nozionistica del sapere ma essa deve trasformarsi in uno strumento di ricerca continua e in una bussola per orientare e accompagnare la formazione di tutti gli studenti nel mare infinito della conoscenza. Educare dei cittadini consapevoli vuol dire fornire loro strumenti adeguati per sopravvivere nella giungla delle informazioni, delle immagini, delle parole, dei suoni e dei frastuoni affinché sappiano cogliere il valore specifico del Sapere, quale bene prezioso di tutta l’umanità.Inoltre, nel 2007 ricorreranno i 40 anni dalla scomparsa di don Lorenzo Milani e dalla pubblicazione di Lettera ad una Professoressa: ci sembra doveroso ricordare la sua straordinaria esperienza educativa soprattutto nella scuola di Barbiana, una scuola speciale perché oltre a leggere e a scrivere, i ragazzi imparavano a diventare Uomini.  Lettera ad una Professoressa, pubblicata nel 1967, ha rappresentato una vera e propria denuncia sociale che mostra la presa di coscienza e di parola di un mondo, quello dei poveri, che era rimasto muto fino a quel momento. Nella sua semplicità, una denuncia forte e tagliente ad una società classista che aveva dimenticato l’Art. 3 della Costituzione “ Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di razza, lingua, condizioni personali e sociali. (…)”. Vogliamo rilanciare quella denuncia e chiederci: hanno ancora qualcosa da dire gli studenti del 2007 alla scuola e alla società? La Parola è la chiave che apre tutti gli usci,  ricordava don Milani ai suoi ragazzi a Barbiana. Il Sapere è la vera ricchezza di un popolo e, concretamente fa la differenza tra l’essere esclusi e l’essere pienamente parte attiva all’interno delle proprie comunità particolari. Per queste ragioni, l’Oktoberfest avrà come titolo “Il Sapere è servito” e ci aiuterà a scandagliare le varie dimensioni della conoscenza cogliendo il valore aggiunto rappresentato dalla scuola nella meravigliosa ricerca e nella progressiva acquisizione del sapere.Dal 13 al 15 Aprile del 2007, ritorna la mitica Scuola di Formazione per Studenti, una straordinaria occasione d’incontro, confronto, dialogo che nel 2004 ha visto la partecipazione di 1800. Il titolo della terza edizione è  la “La scuola che serve”  vuole mettere al centro il ruolo della scuola nell’attuale società della conoscenza e la capacità “salvifica” dello studio che libera le coscienze e rende pienamente Uomini. La lezione di don Milani resta drammaticamente inascoltata, in un Paese che rischia  sempre più di rimanere “senza virtù civili”, ci stiamo arrendendo all’idea che la scuola sia pura e semplice formazione al mondo del lavoro. C’è bisogno di una scuola che formi persone di cultura, quella cultura che diventa capacità di leggere il mondo con occhi trasparenti e mente aperta, condizioni irrinunciabili per costruire una società davvero “civile”, capace di accettare  le sfide della modernità. Infine, chiudiamo in bellezza con un effervescente European Day che racconta come i nostri coetanei nei diversi paesi dell’Unione vivono la scuola, quali sono i percorsi formativi in cui sono inseriti per provare a capirne obiettivi e finalità.Ci aspetta un anno intenso e ricchissimo! Un anno per inventare, sognare, progettare! Un anno per rendere straordinaria la nostra scuola! Un anno per appassionare e coinvolgere tantissimi studenti!E Allora diamoci dentro!  Buon Anno in Movimento!!!!!   

Proposta Formativa 2006/2007

 

     

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