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Primo giorno - SFS 2016

«Spesso ci sentiamo dire che noi siamo il futuro, ma questo non ci basta perché noi siamo presente e l’oggi è il nostro tempo che ci è stato dato per cercare la felicità». Con queste parole stamani Gioele Anni, segretario nazionale del Movimento studenti di Azione cattolica (Msac), ha avviato i lavori della sesta edizione della Scuola di formazione per studenti (Sfs) del Msac, organizzata con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dal tema “Siamo PRESENTE, La scuola che educa alla partecipazione”.

L'importante è partecipare? - La crisi della partecipazione politica

Fermiamoci un attimo a pensare a una delle frasi che più ci siamo sentiti dire, fin da piccolissimi quando non riuscivamo in qualcosa: “L’importante è partecipare!”. Ma oggi è ancora così? Oggi davvero l’importante è partecipare?

Sembra piuttosto che l’importante sia vincere, e si sa, non tutti vincono. Eppure nella democrazia ci sono tutti, vincitori e “perdenti”, maggioranza e minoranza. Hanno valore queste parti, queste posizioni? Siamo disposti a non essere i vincitori, ad essere i perdenti ogni tanto, ad essere la minoranza? Noi crediamo nel valore di essere minoranza, ma una minoranza creativa, in grado cioè di creare. Creare discussione, dialogo, legami, progetti. In altre parole: PARTECIPAZIONE.

A scuola arriva il PTOF

* di Andrea Facciolo

PTOF, chi era costui? Certamente, riprendendo un po' il "Carneade, chi era costui?" di don Abbondio nei Promessi Sposi, tanti studenti si stanno chiedendo il significato di questa nuova sigla, tra le ultime nate nella nostra scuola a seguito della legge 107/2015 "La buona scuola".

Possiamo però tranquillizzarci. Non si tratta né di una nuova materia, né di un nuovo indirizzo di studi bensì del vecchio POF, Piano dell'Offerta Formativa, che da quest’anno scolastico diventa triennale e quindi cambia anche la sigla, da POF a PTOF appunto: Piano Triennale dell'Offerta Formativa.

EconomicaMente - L'altro aspetto dell'economia

Perché, penserete, nell’anno della partecipazione parlare anche di economia? Abbiamo scelto di parlare di economia perché pensiamo sia importante che ogni msacchino si interroghi su come può, nel suo piccolo, partecipare a rendere il nostro un sistema economico più equo.

SFS 2016 - Siamo PRESENTE!

TUTTA LA SFS 2016

 

Siamo entusiasti di invitare tutte le studentesse e gli studenti d’Italia a un evento eccezionale: la SFS 2016, dal titolo Siamo PRESENTE! - La scuola che educa alla partecipazione. Scarica qui tutti i materiali

Eur(h)ope - Un "sogno" chiamato Europa

Perché associare all’Unione Europea il concetto di “partecipazione”, su cui stiamo riflettendo in questo speciale anno msacchino? Perché l’Unione Europea nasce proprio come un sogno di “partecipazione”la partecipazione di cittadini, popoli e Stati alla costruzione di un continente unito nella ricerca del bene comune, e non diviso (come è stato per millenni) da odi e rivalità.

Nous sommes unis - Appello delle associazioni studentesche

 

Di fronte al terrore che ha sconvolto Parigi e l’Europa non è possibile rimanere in silenzio.

Vogliamo parlare, incontrarci, abitare senza paura le strade, le piazze, le scuole, le università e i teatri delle nostre città.

Tempo di inizi, tempo di ACCOGLIENZA!

Lasciare il proprio paese, la propria comunità e famiglia e ritrovarsi per studiare in un contesto nuovo, sconosciuto,  da esplorare, con un misto di attesa, di ansia e di speranze.

E’ l’esperienza che ogni anno migliaia di ragazzi si ritrovano a vivere, trasferendosi in una nuova città per compiere gli studi universitari.

Buon viaggio don Mimmo, amico del Msac

Oggi il MSAC si stringe alla diocesi di Molfetta, e alla Chiesa tutta, nel giorno del funerale di don Mimmo Amato. Don Mimmo è stato, dal 1992 al 1998, il nostro Assistente nazionale. Il tempo passa in fretta, e corre più velocemente per il Movimento, che lega la sua esperienza al tempo della scuola superiore. Ma c’è un filo comune che lega tutti gli msacchini, oltre i confini di uno spazio che si estende per tutta Italia, e oltre il trascorrere di un tempo che risale fino a oltre un secolo fa.

Proposta Formativa 2015/2016

Cari msacchini! Buon ritorno tra i banchi e buon anno scolastico!

Si ricomincia, e siamo più carichi che mai. Questo è un anno importante, in cui desideriamo rimettere in gioco l’impegno del MSAC. Un anno che dedichiamo a noi stessi, ai nostri compagni, alla scuola intera per non rimanere intrappolati nell’indifferenza che addormenta le coscienze. Questa opportunità da cogliere, questo tempo da vivere ha un nome ed è… Anno della Partecipazione

«Finalmente si investe, ma è mancato l’ascolto»

Intervista a Gioele Anni di Alessandro Beltrami, per Avvenire - Con il sì della Camera, la riforma della “Buona Scuola” - come la chiamò il premier Matteo Renzi - diventa legge dello Stato. Tra assunzioni e finanziamenti, “presidi leader” e alternanza scuola-lavoro, diverse le novità. Eppure manca qualcosa: tutto quello che poteva esserci e non c’è.

Buona Scuola - La preoccupazione e il rammarico del Msac

Scuola

«Ci rattrista vedere come una riforma nodale per il Paese, come quella del sistema d’istruzione, debba procedere in Parlamento senza la necessaria dialettica tra le parti politiche». Così gli studenti di Ac sulla Buona Scuola. E ancora: servirebbe la volontà politica di rimettere in discussione «i nodi educativi che il testo non affronta».

Diritto al futuro! Campo nazionale 2015

Cari msacchini di tutta Italia,
è in arrivo il mitico Campo nazionale del MSAC! Siete pronti a partire? Quest’anno bisogna allacciare le cinture…andiamo di corsa, “Diritto al Futuro!”.
 
C’è futuro solo con un passato dietro le spalle. E dall’anno scorso abbiamo percorso insieme un bel tratto di strada: abbiamo cominciato con il Campo estivo di Fognano, poi ci siamo ritrovati nei cinque Campi Interregionali per Studenti dal 2 al 5 gennaio, fino ad arrivare quasi due mesi fa a Rimini per il “Movimento in Cantiere”. Gli appuntamenti nazionali sono diventati tappe imperdibili per conoscerci, dialogare e formare insieme le nostre idee…ma ancor prima per formare noi stessi!

Intervento del Msac al Senato - 27 maggio 2015

Senato della Repubblica

Onorevoli Senatori, onorevoli Deputati,

 

grazie per questo momento di ascolto e di confronto con il Forum delle Associazioni Studentesche.

 

Come Movimento Studenti di Azione Cattolica riteniamo che la riforma della “Buona scuola” sia complessivamente insufficiente. Riconosciamo degli aspetti positivi all’iniziativa sulla scuola del Governo: in primo luogo un serio investimento che inverte la tendenza dopo anni di tagli all’istruzione; e alcune introduzioni positive: per esempio il potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro; l’introduzione del curriculum dello studente con la possibilità di attivare percorsi opzionali; l’avvio di un Piano Nazionale Scuola Digitale; un tentativo di rendere sistematica la formazione dei docenti; gli investimenti in edilizia scolastica.

Il Governo ascolti le proposte degli studenti

Corteo per la scuola

di Gioele Anni e Adelaide Iacobelli* - Il Governo ha incontrato a Palazzo Chigi i rappresentanti delle Associazioni Studentesche per discutere del disegno di legge “La buona scuola”. Erano presenti i ministri Madia, Boschi e Giannini, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio De Vincenti. Il confronto si è svolto in un clima sereno. La discussione è stata anche serrata sui temi più critici, ma sempre nel rispetto reciproco. Mentre aumenta la tensione intorno alla riforma della scuola, auspichiamo che tutti i soggetti coinvolti possano stemperare i toni più aspri e dibattere nel merito dei provvedimenti.

Perché il MSAC non ha scioperato?

Scuola

di Gioele Anni e Adelaide Iacobelli* - Perché il Movimento Studenti di Azione Cattolica non ha scioperato? Tanti ci hanno fatto questa domanda. “Se non scioperate condividete la ‘Buona scuola’?”; “E siete contro gli insegnanti che hanno manifestato?”. No, gli studenti di AC ieri non hanno scioperato. Ma non riduciamo tutto a semplificazioni. Proviamo a chiarire la nostra scelta in tre punti.

"Buona scuola": materiali per la discussione nelle scuole

Il 5 maggio prossimo la scuola italiana vivrà una giornata di mobilitazione, per lo sciopero generale indetto dai sindacati dei lavoratori (docenti, dirigenti, personale).

Come studenti di AC non partecipiamo allo sciopero: riteniamo infatti che lo sciopero studentesco sia sbagliato per principio, perché non fa altro che violare un nostro stesso diritto: il diritto allo studio. Ne abbiamo spiegato le ragioni in questo comunicato. (continua)

Studenti "Al posto giusto": le proposte del MSAC per cambiare la scuola

Il cantiere del MSAC, grazie al dialogo tra gli studenti di tutta Italia, ha costruito proposte concrete per le nostre scuole.

 

Alla Mo.Ca di Rimini abbiamo parlato di protagonismo degli studenti, soffermandoci in particolare su tre "spazi di protagonismo": la didattica, la valutazione e l'offerta formativa.

 

Nel file Power Point allegato a questo articolo sono contenute le proposte dei laboratori: sono...

Studenti protagonisti per cambiare la scuola - Il 5 maggio non scioperiamo

Pubblichiamo il comunicato approvato al termine della Mo.Ca. dai responsabili dei gruppi MSAC di tutta Italia. La scuola è un nostro diritto, non un dovere: per noi studenti di AC una scuola chiusa è uno schiaffo sul volto di Malala Youszafai e di tutte le ragazze e i ragazzi che nel mondo non godono del diritto all’istruzione.​ Parteciperemo alla mobilitazione, perché vogliamo che il testo del DDL "Buona Scuola" sia migliorato, ma con i nostri strumenti: informazione, dibattito e proposta dalle nostre scuole.

I responsabili diocesani del Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC) si sono riuniti a Rimini dal 30 aprile al 2 maggio, per la quarta edizione del “Movimento in Cantiere” (Mo.Ca.) ...continua
 

La scuola che cambia il Paese

Scuola

di Mirella Arcamone* e Gioele Anni** - Il Movimento di Impegno Educativo (Mieac) e il Movimento Studenti (Msac) dell’Ac hanno aderito all’appello “La scuola che cambia il Paese”, promosso da trenta associazioni di varia ispirazione (tra cui Libera, Aimc, Uciim, e le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil) per chiedere al Parlamento di modificare il Disegno di legge sulla riforma della scuola. Dopo mesi di dibattito pubblico, la “Buona Scuola” è arrivata alle Camere. Il Governo ha deciso di non intervenire sui punti strutturali del sistema scolastico (per esempio i cicli, la didattica, i programmi disciplinari: si vedano le proposte dell’AC nel documento “La scuola ci sta a cuore”), ma di puntare a un rafforzamento dell’autonomia scolastica

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