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La buona scuola - Alternanza scuola lavoro

Dal luglio 2015, quando è entrata in vigore la legge 107/2015 meglio conosciuta come "La buona scuola" tante volte abbiamo sentito parlare sui social, sui mezzi di informazione e sopratutto nei corridoi e nelle aule delle nostre scuole di alternanza scuola lavoro. Diversi di noi, in particolare chi a giugno ha finito la terza l'hanno sperimentata sulla propria pelle in aziende, enti, associazioni di volontariato e via dicendo. Alcuni si sono cimentati nelle imprese simulate e quasi tutti nei corsi sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Ma quale quadro esce da questa serie di pennellate? Quale i tratti comuni tra le esperienze delle diverse zone del BelPaese?

Con gli occhi e il cuore di don Milani

di Michele Pace* - Ricostruire a posteriori il pensiero di una qualsiasi persona risulta essere indubbiamente complicato. Questa operazione inoltre appare un’impresa a dir poco ciclopica se si tratta di farlo rispetto ad un uomo il cui “carattere era, per natura, estraneo ai modi consueti con cui la personalità umana si apre agli altri per donare o per accogliere, o si slarga nella molteplice esperienza facendosi molteplice”. Così infatti Ernesto Balducci descrisse don Lorenzo Milani a qualche anno dalla sua morte. Nondimeno sono persuaso che, leggendo questo mio articolo, lo stesso prete fiorentino non solo sarebbe andato su tutte le furie, ma avrebbe già messo in moto la creatività dei suoi ragazzi per rispondere a questo mio scritto con la solita puntualità e precisione. (continua)

Campo nazionale Msac - Mille volte ancora!

Care msacchine, cari msacchini,

è un’estate bellissima, ed è appena cominciata! Molti di noi saranno a Cracovia, per la GMG. E poi, appena rientrati dalla Polonia…ci vediamo tutti a Seveso, in Lombardia, per l’imperdibile campo nazionale del Settore Giovani e del MSAC!

..e Tu? Che scuola conosci?

Fermati un attimo e pensa.. quante cose fai, vedi, senti e vivi di cui non ti rendi conto? Durante la nostra giornata ci sono molte cose che facciamo, vediamo, sentiamo e viviamo a cui in realtà non facciamo caso.

In particolar modo, le cose più rilevanti accadono a scuola.

Test Invalsi uno strumento utile

di Gioele Anni* (Editoriale pubblicato sul quotidiano Avvenire) - Oggi gli studenti delle scuole superiori sosterranno i test Invalsi. Come ogni anno, Invalsi è sinonimo di polemiche. Ma tra chi sostiene i test, e chi invita a boicottarli, ci sembra che al dibattito manchi qualcosa: una seria riflessione sul tema della valutazione, che spesso viene vissuta negativamente – fino a casi di vero e proprio terrore – nella vita quotidiana delle studentesse e degli studenti italiani. (continua)

Trivelle sì o no?

Il 17 aprile 2016, i cittadini e le cittadine italiani sono chiamati alle urne per un referendum abrogativo. Di che cosa si tratta? In questa scheda formativa cerchiamo prima di tutto di capire che cos'è un referendum e quali sono le sue regole. Poi ci addentriamo nel caso specifico: in merito a che cosa voteremo il 17 aprile? Che cos'è un impianto di trivellazione? Quali saranno le conseguenze di una vittoria del "Sì"? Quali quelle del successo del "No"?

SFS 2016 - Siamo PRESENTE!

TUTTA LA SFS 2016

 

Siamo entusiasti di invitare tutte le studentesse e gli studenti d’Italia a un evento eccezionale: la SFS 2016, dal titolo Siamo PRESENTE! - La scuola che educa alla partecipazione. Scarica qui tutti i materiali

Primo giorno - SFS 2016

«Spesso ci sentiamo dire che noi siamo il futuro, ma questo non ci basta perché noi siamo presente e l’oggi è il nostro tempo che ci è stato dato per cercare la felicità». Con queste parole stamani Gioele Anni, segretario nazionale del Movimento studenti di Azione cattolica (Msac), ha avviato i lavori della sesta edizione della Scuola di formazione per studenti (Sfs) del Msac, organizzata con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dal tema “Siamo PRESENTE, La scuola che educa alla partecipazione”.

Proposta Formativa 2014/2015: Europa, conflitti, social network

Come sempre, la Proposta Formativa del MSAC si articola nelle "schede formative". Dopo l'OktoberFest, dedicata quest'anno alla consultazione sulla proposta di riforma "La buona scuola", parleremo di Europa, di pace e conflitti, di relazioni nel mondo digitale, e a fine anno di EXPO ed economia.

L'importante è partecipare? - La crisi della partecipazione politica

Fermiamoci un attimo a pensare a una delle frasi che più ci siamo sentiti dire, fin da piccolissimi quando non riuscivamo in qualcosa: “L’importante è partecipare!”. Ma oggi è ancora così? Oggi davvero l’importante è partecipare?

Sembra piuttosto che l’importante sia vincere, e si sa, non tutti vincono. Eppure nella democrazia ci sono tutti, vincitori e “perdenti”, maggioranza e minoranza. Hanno valore queste parti, queste posizioni? Siamo disposti a non essere i vincitori, ad essere i perdenti ogni tanto, ad essere la minoranza? Noi crediamo nel valore di essere minoranza, ma una minoranza creativa, in grado cioè di creare. Creare discussione, dialogo, legami, progetti. In altre parole: PARTECIPAZIONE.

A scuola arriva il PTOF

* di Andrea Facciolo

PTOF, chi era costui? Certamente, riprendendo un po' il "Carneade, chi era costui?" di don Abbondio nei Promessi Sposi, tanti studenti si stanno chiedendo il significato di questa nuova sigla, tra le ultime nate nella nostra scuola a seguito della legge 107/2015 "La buona scuola".

Possiamo però tranquillizzarci. Non si tratta né di una nuova materia, né di un nuovo indirizzo di studi bensì del vecchio POF, Piano dell'Offerta Formativa, che da quest’anno scolastico diventa triennale e quindi cambia anche la sigla, da POF a PTOF appunto: Piano Triennale dell'Offerta Formativa.

EconomicaMente - L'altro aspetto dell'economia

Perché, penserete, nell’anno della partecipazione parlare anche di economia? Abbiamo scelto di parlare di economia perché pensiamo sia importante che ogni msacchino si interroghi su come può, nel suo piccolo, partecipare a rendere il nostro un sistema economico più equo.

Eur(h)ope - Un "sogno" chiamato Europa

Perché associare all’Unione Europea il concetto di “partecipazione”, su cui stiamo riflettendo in questo speciale anno msacchino? Perché l’Unione Europea nasce proprio come un sogno di “partecipazione”la partecipazione di cittadini, popoli e Stati alla costruzione di un continente unito nella ricerca del bene comune, e non diviso (come è stato per millenni) da odi e rivalità.

Nous sommes unis - Appello delle associazioni studentesche

 

Di fronte al terrore che ha sconvolto Parigi e l’Europa non è possibile rimanere in silenzio.

Vogliamo parlare, incontrarci, abitare senza paura le strade, le piazze, le scuole, le università e i teatri delle nostre città.

Tempo di inizi, tempo di ACCOGLIENZA!

Lasciare il proprio paese, la propria comunità e famiglia e ritrovarsi per studiare in un contesto nuovo, sconosciuto,  da esplorare, con un misto di attesa, di ansia e di speranze.

E’ l’esperienza che ogni anno migliaia di ragazzi si ritrovano a vivere, trasferendosi in una nuova città per compiere gli studi universitari.

Proposta Formativa 2015/2016

Cari msacchini! Buon ritorno tra i banchi e buon anno scolastico!

Si ricomincia, e siamo più carichi che mai. Questo è un anno importante, in cui desideriamo rimettere in gioco l’impegno del MSAC. Un anno che dedichiamo a noi stessi, ai nostri compagni, alla scuola intera per non rimanere intrappolati nell’indifferenza che addormenta le coscienze. Questa opportunità da cogliere, questo tempo da vivere ha un nome ed è… Anno della Partecipazione

Buon viaggio don Mimmo, amico del Msac

Oggi il MSAC si stringe alla diocesi di Molfetta, e alla Chiesa tutta, nel giorno del funerale di don Mimmo Amato. Don Mimmo è stato, dal 1992 al 1998, il nostro Assistente nazionale. Il tempo passa in fretta, e corre più velocemente per il Movimento, che lega la sua esperienza al tempo della scuola superiore. Ma c’è un filo comune che lega tutti gli msacchini, oltre i confini di uno spazio che si estende per tutta Italia, e oltre il trascorrere di un tempo che risale fino a oltre un secolo fa.

«Finalmente si investe, ma è mancato l’ascolto»

Intervista a Gioele Anni di Alessandro Beltrami, per Avvenire - Con il sì della Camera, la riforma della “Buona Scuola” - come la chiamò il premier Matteo Renzi - diventa legge dello Stato. Tra assunzioni e finanziamenti, “presidi leader” e alternanza scuola-lavoro, diverse le novità. Eppure manca qualcosa: tutto quello che poteva esserci e non c’è.

Buona Scuola - La preoccupazione e il rammarico del Msac

Scuola

«Ci rattrista vedere come una riforma nodale per il Paese, come quella del sistema d’istruzione, debba procedere in Parlamento senza la necessaria dialettica tra le parti politiche». Così gli studenti di Ac sulla Buona Scuola. E ancora: servirebbe la volontà politica di rimettere in discussione «i nodi educativi che il testo non affronta».

Intervento del Msac al Senato - 27 maggio 2015

Senato della Repubblica

Onorevoli Senatori, onorevoli Deputati,

 

grazie per questo momento di ascolto e di confronto con il Forum delle Associazioni Studentesche.

 

Come Movimento Studenti di Azione Cattolica riteniamo che la riforma della “Buona scuola” sia complessivamente insufficiente. Riconosciamo degli aspetti positivi all’iniziativa sulla scuola del Governo: in primo luogo un serio investimento che inverte la tendenza dopo anni di tagli all’istruzione; e alcune introduzioni positive: per esempio il potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro; l’introduzione del curriculum dello studente con la possibilità di attivare percorsi opzionali; l’avvio di un Piano Nazionale Scuola Digitale; un tentativo di rendere sistematica la formazione dei docenti; gli investimenti in edilizia scolastica.

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