La fiducia di Renzi...nella scuola!

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Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, nel discorso con cui ha chiesto e ottenuto la fiducia al Senato (169 favorevoli e 139 contrari), ha dedicato un ampio passaggio alla scuola. Apprezziamo quest'attenzione e attendiamo il passaggio dalle parole ai fatti. Per intanto queste sono le nostre osservazioni.

Oggi il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha ottenuto la fiducia del Senato. La parte iniziale del suo discorso programmatico è stata dedicata alla scuola. «Contro la crisi economica, noi ripartiamo dalla scuola», è stato uno dei passaggi di Renzi. Dal discorso è emersa una sola proposta dettagliata: un piano straordinario di investimenti nell’edilizia scolastica, che tra il 15 giugno e il 15 settembre porti a ristrutturare tante scuole italiane su segnalazioni dirette dei sindaci, grazie a una modifica ad hoc del patto di stabilità. Il neo Presidente poi ha insistito sul ridare dignità al lavoro degli insegnanti, e sul coinvolgimento dal basso di tutti coloro che operano nel mondo dell’educazione (anche gli studenti, ci auguriamo!) per i processi di riforma che saranno avviati.

Apprezziamo l’ampio spazio dedicato alla scuola nel discorso del Presidente Renzi e sicuramente seguiremo l’attuazione del piano straordinario sull’edilizia, che peraltro continua l’opera già iniziata dal precedente governo.

Se davvero la scuola sarà il punto di partenza per rispondere alla crisi, come da tempo invochiamo, allora sappiamo che ci sono tante priorità su cui lavorare. Ne elenchiamo solo alcune:

 

  • una legge quadro nazionale sul diritto allo studio, che definisca Livelli di Prestazione minimi per tutte le regioni d’Italia (il Forum degli studenti ha consegnato all'ufficio legislativo una proposta in tal senso)

 

  • Lotta alla dispersione scolastica, che passa per un impegno sui tre fronti che abbiamo affrontato alla Mo.Ca. di Napoli 2012:
  • orientamento, che sappia accompagnare gli studenti nelle proprie scelte in entrata e in uscita delle scuole superiori, ed eventualmente reindirizzare chi volesse cambiare percorso
  • cultura della valutazione, affinché il giudizio diventi sempre meno un misuratore di conoscenze, e sempre più uno strumento di crescita nel cammino degli studenti
  • scuole aperte, che siano per i ragazzi luoghi di riferimento civico e culturale

 

  • novità nella didattica, che si deve adattare a modelli di apprendimento più coinvolgenti e interattivi

 

  • sviluppo digitale, che metta le nostre scuole al pari con le esperienze europee più evolute e consenta agli studenti di formarsi come cittadine del mondo 2.0

 

  • azione sui percorsi di apprendistato e di alternanza scuola/lavoro: siano garantiti a tutti gli studenti, opportunamente normati, incisivi nella preparazione degli studenti al mondo del lavoro  (una proposta di statuto delle studentesse e degli studenti in stage è al momento al vaglio dell’ufficio legislativo del Ministero)

 

  • riforma degli organi collegiali, strumento essenziale perché gli studenti facciano già a scuola esperienza di democrazia e cittadinanza. Al contempo, ripensamento efficace dell’ora, imprescindibile, di Cittadinanza e Costituzione.

 

  • potenziamento europeo del sistema d’istruzione: l’insegnamento delle lingue, i progetti di mobilità temporanea, ma anche la conoscenza delle istituzioni e del funzionamento dell’Unione Europea devono essere rafforzati nel nostro sistema d’istruzione

 

Come Movimento Studenti di AC da anni approfondiamo queste tematiche nei nostri eventi nazionali e nel lavoro dei circoli diocesani. Sono solo una parte della nostra lista dei sogni per la scuola che verrà. Ma se questo è il «momento del coraggio», anche noi studenti di AC rivendichiamo il coraggio dei nostri sogni. Porteremo al nuovo ministro dell’Istruzione, on. Stefania Giannini, le nostre proposte. Continueremo a lavorare nel Forum delle Associazioni Studentesche per rappresentare in modo costruttivo gli studenti di tutta Italia. Dalla crisi si esce solo con la scuola: se questa bella intenzione resterà solo una slogan, avremo perso tutti.