Che ne sai del referendum? Oktoberfest 2016

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Tra pochi mesi, l'Italia vivrà un momento democratico molto importante: il referendum sulla riforma della Costituzione. L'OktoberFest MSAC 2016 è dedicato proprio al referendum. In tutta Italia, noi studenti ci mettiamo in gioco per conoscere e dialogare, approfondire e riflettere. Studenti informati, cittadini protagonisti.

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Introduzione della scheda formativa sul referendum:

Perché un’associazione di studenti riflette su un referendum, se solo 1/5 degli studenti stessi potrà votare? In autunno, quando ci sarà il referendum costituzionale, solo gli studenti più grandi avranno diritto di voto. Perché allora abbiamo dedicato l’OktoberFest al referendum?

Perché il referendum riguarda la Costituzione italiana. E la Costituzione è il patto che tiene insieme tutti i cittadini di uno Stato. Non solo: questo voto avrà effetti che saranno significativi anche in futuro. Perciò ognuno di noi è coinvolto nel referendum; ognuno ha il diritto e il dovere di formarsi un’opinione; ognuno può animare il confronto con gli altri studenti, gli amici, gli adulti e le proprie comunità!

Con il referendum costituzionale, i cittadini italiani potranno confermare o respingere le modifiche alla Costituzione approvate dal Parlamento su iniziativa del governo. Parlando di referendum, qualcuno cercherà risposte semplici. A ognuno di noi potrebbero chiedere: ma è meglio votare per il SÌ o per il NO? O anche: l’Azione cattolica da che parte sta? Davanti a queste domande, due premesse e una riflessione.

La prima premessa. Il referendum chiede ai cittadini di votare su un tema specifico: la riforma della Costituzione. Non possiamo paragonare questo voto a quello delle elezioni, quando siamo chiamati a scegliere tra vari partiti, con le loro idee e i diversi candidati. La Costituzione è la “carta d’identità” del nostro Paese. La maggioranza del Parlamento ha proposto di modificarla in diversi punti: sta a ciascuno di noi conoscere queste modifiche, valutare se le riteniamo nel complesso positive o negative, e formare così il nostro pensiero.

La seconda premessa. Anche se la scelta che chiede il referendum è semplice (la più semplice possibile: SÌ o NO), la questione su cui si vota è complessa. Non nel senso di difficile; ma nel senso che le modifiche alla Costituzione sono diverse, e diverse anche le conseguenze. Una stessa persona potrebbe essere pienamente favorevole ad alcune modifiche, e pienamente contraria ad altre. E allora? Allora, ognuno di noi ha la sua testa: bisogna provare a conoscere il meglio possibile la riforma, per capire se le ragioni del SÌ ci sembrano più o meno valide di quelle del NO. In questa OktoberFest cerchiamo di spiegare meglio che possiamo la riforma, e andiamo a leggere direttamente i testi: ognuno potrà farsi la sua idea in modo indipendente.

E infine, la riflessione. L’Azione cattolica sceglie di non schierarsi, come associazione, per il SÌ o per il NO; e il Msac condivide pienamente questa scelta. Perché? Perché le ragioni del SÌ e del NO sono entrambe legittime, e la nostra associazione non vuole ingabbiare il discernimento di ogni persona. Schierarsi per il SÌ o per il NO, come associazione, sarebbe come dare un indirizzo preciso ai tantissimi tesserati e simpatizzanti dell’Ac. Invece l’Ac, che è un’associazione senza preferenze partitiche, non prende posizione per l’uno o per l’altro fronte, ma si pone un obiettivo: quello di invitare ogni persona a una riflessione consapevole, a scegliere con la propria testa e in modo libero dalle semplificazioni. Più di ogni cosa, l’Ac vuole «generare processi»: processi di pensiero, di studio e di confronto, ascoltando anche chi ha sensibilità e storie diverse dalla nostra! Questo, per l’Azione cattolica, è prendersi cura del bene comune.

L’Ac e, di conseguenza, il Msac, dunque, non indicheranno se votare per il SÌ o per il NO. Ma ogni Msacchino e ogni socio di Ac è libero di costruire la propria idea, e di sostenerla con passione in tutte le sedi possibili! Alcuni tra noi saranno per il SÌ, altri per il NO. È il bello della democrazia e della libertà di pensiero. L’importante è pensare con la propria testa, e non con gli slogan che troviamo sui social; e rispettare sempre chi ha un’opinione differente dalla nostra.

 

Slide referendum e riforma costituzionale

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